Qualcosa su di me
Nasco a Venezia nel 1974.
Dopo circa vent’anni di attività in ambito pubblico, tra contesti universitari e sanitari — avendo conseguito una prima laurea magistrale in Chimica presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e una seconda laurea magistrale in Psicologia Clinico-Dinamica presso l'Università di Padova — ho scelto di far convergere questa esperienza nella libera professione, dedicandomi alla dimensione clinica della psicologia.
Ho poi deciso di intraprendere il percorso di specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica presso il Centro Clinico “il Ruolo Terapeutico” di Milano, svolgendo il mio tirocinio presso il Servizio per le Dipendenze di Mestre (VE).
I miei interessi hanno riguardato inizialmente l’ambito tossicologico, e in particolare lo studio delle sostanze psicoattive: un percorso che mi ha poi portato ad approfondire il mondo delle dipendenze, estendendo lo sguardo all’ambito comportamentale, relazionale e alle co-dipendenze – e quindi alle loro origini che spesso si collocano nel quadro clinico del trauma complesso.
Parallelamente, ho approfondito diverse tecniche di lavoro corporeo (dal Qi Gong al Training Autogeno, al Focusing e alla Biodinamica Craniosacrale), specializzandomi successivamente in interventi clinici basati sulla Mindfulness. Queste competenze si integrano in un percorso personale di ricerca sostenuto dalla pratica della meditazione e da una costante attenzione alla continuità dell’esperienza tra mente e corpo.
La mia etica professionale e la mia pratica clinica restano rigorosamente ancorate alla ricerca scientifica: ho all'attivo oltre 30 pubblicazioni su riviste internazionali peer-reviewed, nell'ambito della tossicologia e della psicologia.
Attualmente, la mia ricerca è orientata all'elaborazione di un modello psicodinamico integrato per la descrizione dell’esperienza soggettiva a partire da una “prospettiva di campo”, centrata sulla dinamica strutturale tra vissuti di presenza ed esperienze di assenza. Ritengo che adottare una prospettiva di campo per la comprensione del mondo psichico, possa contribuire a fare chiarezza su molti aspetti della pratica clinica, e in particolare sulle dinamiche relazionali che emergono tra psicologo e paziente.
Pur affondando le mie radici nella psicoanalisi relazionale, il mio sguardo si è progressivamente aperto ad approcci fenomenologici ed esistenziali. Questa integrazione permette di espandere ed approfondire la visione del mondo psicologico e, soprattutto, della sofferenza umana, intesa non solo nei termini del sintomo che manifesta, ma come condizione della nostra esistenza che può essere affrontata per comprenderne le cause e scioglierne i nodi più importanti.