Aree di intervento
La mia pratica clinica è focalizzata al raggiungimento di obiettivi condivisi, e ogni intervento è declinato sull’unicità dell’esperienza soggettiva, integrando l’ascolto analitico con l’attenzione alla dimensione corporea. Lavoro con con adulti, giovani adulti e adolescenti.
Disturbi dell’umore, ansia e depressione
Quando l’esperienza emotiva diventa difficile da modulare — oscillando tra stati di allerta, ritiro o disorientamento — lavoriamo per comprendere le dinamiche che sostengono questi vissuti e favorire una presenza emotivamente più regolata e capace di orientarsi nel presente.
Perdita di significato e vuoto esistenziale
Ci sono momenti in cui ciò che prima appariva familiare perde coerenza o intensità. Il vuoto può manifestarsi come mancanza di direzione, smarrimento o difficoltà a sentire la propria presenza nel mondo. Nel lavoro clinico esploriamo l’origine di questi stati e le dinamiche che li sostengono, favorendo la possibilità di costruire nuovi significati, più personali e vitali, capaci di restituire orientamento e impulso alla propria esperienza di vita.
Perdite, lutti e processi di separazione
La perdita di una persona, di un legame, di una funzione o di un ruolo può generare fratture profonde e stati di disorientamento che alterano in modo significativo l’esperienza di vita, facendoci precipitare in vissuti depressivi o ansiosi dai quali può essere difficile riemergere. Il lavoro clinico permette di dare significato a ciò che è stato interrotto, accompagnando verso un nuovo orientamento alla vita dopo l’assenza.
Trauma e trauma complesso
Eventi improvvisi o dinamiche relazionali ripetute nel tempo possono lasciare tracce profonde, spesso non immediatamente riconoscibili. Queste tracce possono manifestarsi come un senso di inadeguatezza, difficoltà a fidarsi, ipervigilanza, confusione o come la sensazione di rivivere schemi relazionali dolorosi. Nel lavoro clinico esploriamo come il trauma si inscrive nell’esperienza, nel corpo e nelle relazioni, integrando anche approcci somatici per favorire una maggiore regolazione e la possibilità di ricostruire sicurezza interna e coerenza nel modo di stare con sé e con gli altri.
Dipendenze e comportamenti compulsivi
Le dipendenze — da sostanze, da relazioni, dal lavoro o da comportamenti ripetitivi — spesso nascono come tentativi di regolare stati interni difficili da sostenere. Nel lavoro clinico esploriamo le dinamiche emotive e relazionali che alimentano questi cicli, favorendo la possibilità di riconoscere i bisogni sottostanti e di costruire modalità più sane e stabili di autoregolazione.
Difficoltà relazionali e dinamiche affettive
Le relazioni attuali sono spesso influenzate da modelli appresi nel passato. Esploriamo come questi schemi si attivano nei legami affettivi, nelle relazioni familiari o di coppia, e come possono essere trasformati per favorire connessioni più autentiche e sicure.
Identità, confini e continuità del sé
Quando il senso di sé appare fragile, incerto o frammentato, il lavoro clinico aiuta a riconoscere le parti che compongono l’esperienza interna, a definire confini più stabili e a costruire una presenza più coerente e radicata.
Mindfulness e integrazione mente‑corpo
Attraverso protocolli di intervento clinico mindfulness‑based, lavoriamo sulla consapevolezza corporea, sulla regolazione degli stati interni e sulla possibilità di abitare l’esperienza presente con maggiore centratura e radicamento.
Crescita personale e sviluppo del sé
Ci sono momenti in cui emerge il desiderio di conoscersi meglio, ampliare la propria consapevolezza o dare una direzione più autentica alla propria vita. Il percorso clinico può sostenere questo movimento, aiutando a riconoscere ed ampliare le risorse interne e ad assumere posture e atteggiamenti meno limitati da schemi rigidi, facilitando apertura e centratura e sostenendo il desiderio di una vita più autentica.